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Blog Tour Live & Love – Sposami per un anno e un giorno, recensione di Maria Sabina Coluccia

“Io sono il vento dei tuoi risvegli, sono il sole, la pioggia, la rugiada che bagna le tue labbra mentre sussurrano parole d’amore. Io sono i giorni della tua infanzia, le ore del tuo presente, l’eternità del tuo domani”.

Questo lesse Mila, sulla pietra che custodiva i resti di Aillin e Leopold. I due ragazzi, le aveva raccontato zia Milly, avevano sacrificato la loro giovane vita e affidato il loro amore alle acque gelide dell’oceano, pur di non consegnarsi ai soldati del Re Edoardo III, che nel 1366 vietò i matrimoni tra inglesi e irlandesi. E Mila, la “riccia senza ciccia”, l’italiana le cui radici hanno il sentore della brughiera e il sapore dell’idromele, saprà combattere con altrettanta decisione per difendere la verità del suo cuore? Mila avrà il coraggio di dire sì all’amore? Al destino non si sfugge, ma il destino può sfuggire e Mila, giovane creatura piena di fascino e insicurezze, uscita dalla fertile penna di Lorena Marcelli, autrice di “Sposami per un anno e un giorno”, imparerà presto questa importante lezione.

Si apre con questa romantica e appassionata storia d’amore la collana di romanzi rosa Live&Love, della casa editrice Le Mezzelane, di Santa Maria Nuova di Jesi. La madrina del battesimo letterario è la scrittrice Lorena Marcelli, non nuova alle suggestioni d’Irlanda, terra in cui ha ambientato diversi romanzi di successo, come L’Enigma del Battista e A.D. 1324 Alice Kyteler la strega di Kilkenny. E a Kinsale ci riporta, nelle atmosfere magiche e selvagge dell’isola battuta dal vento, dimora delle fate, ricca di leggende, di storia e dove le tradizioni gaeliche sono ancora vive e c’è ancora chi si sposa con il rito celtico dell’handfasting, “per un anno e un giorno”.

La vicenda si snoda attraverso i temi classici dell’abbandono, della sofferenza, di un fato che sembra ineluttabile e burlone, di una nuova speranza di felicità, che però, per diventare concreta ha bisogno di coraggio. Mila, reduce da un amore sfortunato, atterra in Irlanda, richiamata dalla vecchia zia Milly, che come le rivelerà alla fine della storia, non ebbe il coraggio, a suo tempo di accogliere l’amore. Nella terra delle fate la ragazza ritrova Konnyr, il suo grande amore di gioventù, reduce da un matrimonio naufragato, i cui relitti giacciono dall’altra parte dell’oceano, in America.  Konnyr è diventato ora un uomo maturo e affascinante, irresistibile più che mai. Per uno strano scherzo del destino Mila e Konnyr dovranno lavorare insieme all’organizzazione del matrimonio dell’amica del cuore di Mila, Deidre, che ha scelto la cerimonia tradizionale celtica.

Pagina dopo pagina l’autrice ci introduce alla antica cultura magica dell’isola, attraverso riti, tradizioni, colori, paesaggi, profumi e sapori, e soprattutto attraverso i turbamenti d’amore dei due protagonisti, posti dal destino di nuovo uno di fronte all’altra. Suggestiva la descrizione del rito del matrimonio celtico, celebrato con il concorso invisibile ma potente degli spiriti della Natura e il benestare delle Fate, suscettibili e invidiose della bellezza femminile umana. Pagina dopo pagina l’Irlanda ci entra dentro: assaporiamo l’idromele, siamo sferzati dal freddo vento dell’oceano, veniamo rapiti dalle melodie dell’arpa celtica e dal ritmo delle danze popolari dell’isola. Nella bottega dell’orafo restiamo incantati dalla bellezza e dalla ricca simbologia del claddagh, l’antico anello gaelico che le anime gemelle si scambiano come promessa d’amore e muta di significato a seconda di come viene indossato. Pagina dopo pagina la vita italiana di Mila sfuma, lasciando spazio alla riscoperta delle radici irlandesi e del suo rinnovato amore per Konnyr. Il lieto fine è assicurato, come in ogni romance che si rispetti, ma al lettore lasciamo il gusto di arrivare ad assaporarlo accompagnato dalla maestria dell’autrice, che sa farsi e farci strada, con delicatezza, nei meandri dei sentimenti che scuotono entrambi i protagonisti, con grazia, e una passione sempre misurata.

“Se per Konnyr provi una minima parte di ciò che Aillin provava per il suo sposo, lotta contro le tue paure e contro il destino che prima vi ha separato e poi vi ha unito di nuovo”, ammonisce la vecchia zia Milly. E il messaggio è un po’ per tutti noi, non solo per Mila.  L’amore senza coraggio sfuma nel rimpianto di ciò che sarebbe potuto essere e non fu. Per essere felici, ci ricorda zia Milly, bisogna saper osare.

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