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Silvana Sanna

E’ un’anziana donnetta di campagna  che ama raccontare e raccontarsi (così si definisce), che ha una simpatia speciale per gli animali e nutre un vero amore per i gatti. Insegnante elementare a riposo (si fa per dire…), è nata e vive in Piemonte ma la sue radici sono sarde per metà, cosa che la rende fiera sebbene dell’amata Sardegna personalmente conosca ben poco.  
 Appassionata lettrice sin da quando, a sei anni, ha scoperto che quelle nere formichine tutte in fila sulla pagina bianca formavano parole e frasi in grado di narrarle storie bellissime, è invece una pessima donna di casa: ritiene che rimuovere la polvere che staziona sui mobili sia molto meno interessante di un bel romanzo o di una favola. O di un variopinto decoro floreale, creato copiando le erbe e i fiori del giardino, usato per dare nuova vita a un vecchio cassettone scovato in solaio. La sua fortuna è quella di avere un compagno accomodante che la sopporta da più di mezzo secolo, a sua volta lettore accanito e scrittore per diporto, altrimenti si sarebbe ritrovata single già da un bel pezzo. Ha anche tre figli, dei quali, invece, non riesce a liberarsi sebbene siano tutti più che adulti e indipendenti. 
La passione per la scrittura è stata la logica conseguenza di quella per la lettura che comunque rimane l’amore più grande. Dopo aver vinto diversi concorsi letterari, un divertimento che ha ormai tralasciato, da molti anni collabora con due noti settimanali femminili, ha pubblicato in volume il romanzo “Sul filo dei ricordi” edito da Miremi, e sulle varie piattaforme on line è possibile trovare molti suoi lavori in formato ebook,  tra i quali quattro raccolte di racconti  per bambini e ragazzi che sono, sin dalla loro uscita, sempre molto ben piazzati nella relativa classifica top 100 Amazon. 

 

Nella valle dell'eden

Quando Anna e Biagio, due ventenni appassionati di montagna, si incontrano in un rifugio alpino, si sentono immediatamente attratti l’uno dall’altra e, nei tre giorni che trascorrono insieme tra i monti, scoprono le gioie di un amore che unisce la spiritualità del sentimento alla passione erotica. E’ la prima esperienza per entrambi, complice il meraviglioso ambiente montano la vivono in modo semplice, naturale, poetico, sentendosi quasi come il primo uomo e la prima donna nel giardino dell’Eden.
La dura realtà li attende al loro rientro. Sono gli anni sessanta, anni in cui ciò che ha fatto Anna è giudicato indegno di una ragazza “per bene” , anni in cui non è concesso alle femmine di non ottemperare alle norme ben precise che regolano il comportamento e che invece Anna ha avuto il coraggio di trasgredire.
Lo scontro con la mentalità dei genitori, bigotta e attenta al giudizio altrui, rischia di demolire nel cuore di Anna la bella favola di un amore limpido e bellissimo che tuttavia la ragazza è decisa a difendere contro tutto e contro tutti, forte del sentimento che prova per Biagio e nella convinzione di essere ricambiata allo stesso modo. 
Tutto precipita quando Biagio inspiegabilmente sparisce. Anna si convince così che il ragazzo abbia voluto ingannarla sin dal principio e, sia pure con grande fatica, cerca di superare la delusione e di ricostruirsi una vita serena. Ritroverà Biagio, in circostanze particolari, anni dopo, nell’imminenza del proprio matrimonio con un altro. E allora il mistero si svela, le domande di Anna trovano una logica risposta e la pongono davanti a una scelta decisiva per il suo futuro.