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Nadia Toffanello

Nadia Toffanello vive a Vercelli, in Piemonte, luogo dove è nata nel 1973. Ha studiato come ragioniere programmatore e perito commerciale, ha lavorato per diversi anni in studi di consulenza contabile, tuttavia la sua fervida fantasia non l'ha mai fatta sentire a suo agio fra i numeri. Fin da ragazzina amava scrivere, inventare storie e metterle su carta. Da “grande” ha rinunciato al sogno di scrivere trovandosi diversi lavori, ha anche aperto, per un breve periodo, un negozio dedicato ai gatti. Sì, perché Nadia, fra i vari progetti che ha intrapreso, è stata anche un'allevatrice di Sacri di Birmania. Adora i gatti e gli animali, ha un animo sensibile e una spiccata immaginazione, spesso sogna le storie che poi mette su carta. Possiede purtroppo anche un'innata insicurezza che le ha fatto attendere molto tempo prima di trovare il coraggio di buttarsi nel mondo della scrittura in modo serio.Con il suo racconto “L’uomo che rubava i sogni" nel 2016 ha vinto – pari merito – il concorso letterario “La pelle non dimentica” indetto dalla Casa Editrice Le Mezzelane di Santa Maria Nuova in collaborazione con l'associazione culturale Euterpe di Jesi e l'Associazione Artemisia di Firenze per sensibilizzare le persone verso il problema della violenza sulle donne, lo stupro e il femminicidio. Il suddetto racconto fa parte del volume “La pelle non dimentica” - racconti, edito da Le Mezzelane.
Sempre nel 2016 si è classificata prima nella seconda edizione del concorso letterario “Emozioni in tazza”, indetto dal Blog “Le Tazzine di Yoko”, con un racconto fantasy/distopico dal titolo “8”, che sarà pubblicato nella raccolta “Indissolubile”.
Nadia Toffanello ama scrivere storie di vario genere, spaziando dalla fantascienza al fantasy fino ai romanzi d'attualità, alle storie romantiche e a quelle horror; è una lettrice onnivora e un'eterna sognatrice. È sposata dal 2001 e suo marito legge tutto ciò che scrive, è un po' il suo Beta Reader.
Fra i suoi hobby, oltre a quello della lettura che l'accompagna fin da bambina, ci sono la musica e la fotografia. Adora guardare film e serie TV, e stare a casa a scrivere, e a sognare nuove storie, in compagnia dei suoi gatti.

La ragazza di Koros

Azzurra ha trent'anni e si è appena trasferita in una piccola isoletta della Grecia per vivere con da Delia, la sua migliore amica di quando era bambina. È scappata da un marito violento, da un inferno domestico durato cinque anni e un po' anche da se stessa. L'idea era quella di non morire, ma presto diventa anche quella di ricominciare a vivere. L'affetto e la vivacità dell'amica e la vita sull'isola e leniscono le sue ferite, come se il mare cicatrizzasse anche i lividi sull'anima. Tuttavia ciò che ha vissuto negli ultimi cinque anni l'ha cambiata fin nel profondo, così Azzurra decide di scrivere tutto ciò che ha passato, come se metterlo su carta possa in qualche modo permetterle di esorcizzarlo, analizzarlo, forse capirlo. Un giorno d'estate al Cafè del Mar, dove lavora Azzurra, arriva un uomo un po' all'antica, simpatico e gentile, che le fa battere nuovamente il cuore. Simone ha l'hobby della pittura e un giorno dipinge un ritratto di Azzurra che cambierà le sue prospettive. Quando il quadro viene esposto però, Azzurra capisce di essere in pericolo, e se qualcuno la riconoscesse e suo marito risalisse a lei?

“Siamo granelli di sabbia, tanti, tantissimi e la marea a volte ci accarezza, ci sommerge e poi ci lascia andare, la vita ci calpesta, il sole ci scalda e non possiamo fare altro che vivere al meglio, cercando di goderci i momenti migliori. Di vivere mentre sopravviviamo a ciò che a volte non abbiamo scelto consapevolmente, e altre sì. Tutti diversi eppure tutte uguali lì, in quel punto nevralgico del nostro corpo che chiamiamo cuore, ma che in fondo è la nostra anima.”