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Settembre: un autunno promettente – Le nuove uscite di Le Mezzelane

L’autunno è alle porte. E’ quasi tangibile il suo arrivo: l’aria è più fresca, qualche albero comincia a perdere le foglie, i grappoli d’uva, umidi della notte, brillano tra i tralci, i ragazzini… eh! i ragazzini che prima sentivo “cicaleggiare” sotto le finestre adesso sono spariti. L’oscurità della notte giunge presto e  le strade si accendono col giallo dei lampioni. All’apparenza tutto sembra triste, invece è tutto il contrario e solo l’inizio di una stagione colma di produttività. Nelle campagne si raccolgono i frutti dell’estate, gli insegnanti tornano al loro lavoro, i giovani si applicano nello studio, nei negozi si respira l’aria di una stagione dai colori caldi.

Noi non abbiamo mai smesso di lavorare questa estate e apriamo questa stagione con tante novità: un concorso letterario sul femmincidio; due collaborazioni d’eccellenza: l’associazione culturale Euterpe di Jesi, diretta dal Dott. Lorenzo Spurio, critico e poeta, e l’associazione culturale Le Ragunanze, diretta da Michela Zanarella, poetessa e ambasciatrice della nostra poesia in diversi stati Europei e d’oltre oceano; una nuova Editor, oltre quella che abbiamo nel nostro Staff già dall’inizio di questa “avventura” (ciao Marg, ciao Mgb); un workshop a Caserta dal titolo “Siamo tutti scrittori”; il nostro negozio virtuale finalmente vedrà la luce (credo entro fine mese); dulcis in fundo, non per importanza, 6 (sei) nuovi titoli in uscita.

Apre la pariglia Mechi Cena e il suo “Le femmine del babbuino”, collana Enigmi. E’ on line dal 2 settembre in formato digitale e dal 25 settembre sarà possibile acquistarlo anche in formato cartaceo dal nostro sito su Amazon e su Ibs. Presto anche in alcune librerie di Firenze, dell’isola D’Elba, del Veneto e di Livorno. Paola Marino, critica d’arte e letteratura, lo ha letto prima di tutti e ha scritto per noi e per Mechi una prefazione D’Autore, analizzando  ogni punto dell’indagine in maniera cristallina.

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“I commissari, i poliziotti, sono degli scrittori” -, scrive Mechi Cena, – “ricostruiscono passati, a volte li inventano. Li riscrivono” e Antonio Laitano è questo. Un poliziotto, vedovo, ammalato, confinato da qualche inciampo nella carriera in un commissariato che si chiama La Biscotteria.
La vicenda, scritta dall’alto come se un falco o un satellite spia sovietico avesse per anni seguito i percorsi dei protagonisti, fotografandone gli incroci, i momenti cruciali e rischiosi, è ambientata nel 1983, anno cruciale per la storia italiana. L’anno del primo governo a guida socialista che tante conseguenze ha avuto nella storia del paese fino ai giorni nostri.
Si inizia quasi sempre da un cadavere, e da quanti ne seguiranno i destini, e parrebbe essere quello di un corvo, nero come la pece. Viene ritrovato su di una spiaggia il corpo del proprietario di una grande villa all’Isola d’Elba. E’ lì che Laitano vive e fa il suo mestiere. Ed è lì che si incrociano i primi passi dei personaggi del racconto.
A fare da guida al racconto è una nave da carico sovietica che dal mare baltico naviga fino alle coste del Corno d’Africa per consegnare armi all’Irak di Saddam Hussein. È nella scia di quest’ultima che si dipanano i destini dei protagonisti e i loro percorsi nella storia di quegli anni. Il commissario dovrà arrivare fino ad un villaggio sperduto della Somalia per annusare – assieme all’odore dell’albero dell’incenso -, anche quello di uno straccio sporco di una verità miope e irresponsabile quanto lo sono gli esiti del colonialismo italiano e dell’imperialismo sovietico e americano.
“Adorava la Settimana Enigmistica. Forse non tutti sanno che, che mette insieme capra e cavoli, cose che stanno sulla stessa pagina e non c’entrano un cazzo l’una con l’altra. Ma stanno lì, e qualcuno le mette insieme”.
Questa è la verità che Laitano ci fornisce, sul mondo, sulla vita e sulla morte.

Il 14 settembre, dalla collaborazione con l’associazione Le Ragunanze, abbiamo pubblicato l’Antologia che raccoglie i testi di tre edizioni. Il volume sarà acquistabile anche in cartaceo dal 13 ottobre 2016 (dal nostro sito, Amazon, Ibs).

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“Ragunanza” è stato un vocabolo quotidiano dell’epoca barocca e significava “radunanza”, raduno, adunanza di più persone. Era un termine che designava l’incontro di più artisti che, in un posto agreste, declamavano agli astanti eruditi le loro poesie inneggianti la natura o cantavano o ballavano o leggevano o presentavano le loro opere pittoriche o sculturali. E proprio seguendo le tracce di Christina di Svezia che ideò “Le Ragunanze” degli artisti, con l’idea della sua Arcadia, che l’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze”, intende ripristinare gli antichi incontri, valorizzando l’ambiente, il territorio ed ogni forma d’Arte.

Lo stesso giorno, il 14 settembre, è stata la volta anche di Silvana Sanna, una Scrittrice nota al pubblico per i suoi numerosi racconti pubblicati su un paio di riviste femminili, con il suo “Nella valle dell’Eden”. Una penna prolifica e tanto amata. E noi ce la siamo portata in Casa.

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Il romanzo riprende il racconto “Maschio e femmina li creò” pubblicato tempo fa in formato ebook, e prosegue poi la storia di Anna e Biagio, due ventenni appassionati di montagna, che, incontrandosi in un rifugio alpino, si sentono immediatamente attratti l’uno dall’altra. Nei tre giorni che trascorrono insieme tra i monti, scoprono le gioie di un amore che unisce la spiritualità del sentimento alla passione erotica. È la prima esperienza per entrambi e, complice il meraviglioso ambiente, la vivono in modo semplice, naturale, poetico, sentendosi quasi come il primo uomo e la prima donna nel giardino dell’Eden. Ma sono gli anni sessanta e ciò che ha fatto Anna è giudicato indegno di una ragazza “per bene”; lo scontro con la bigotta mentalità dei genitori rischia così di demolire nel cuore di Anna la bella favola di quell’amore limpido e bellissimo. Tutto precipita quando Biagio inspiegabilmente sparisce. Anna si convince che il ragazzo abbia voluto ingannarla sin dal principio e, sia pure con grande fatica, cerca di superare la delusione e di ricostruirsi una vita serena. Ritroverà Biagio anni dopo, in circostanze particolari e nell’imminenza del proprio matrimonio con un altro. E allora il mistero si svela, le domande di Anna trovano una logica risposta e la pongono davanti a una scelta decisiva per il suo futuro.

Entro la fine del mese usciranno altri tre titoli: Jesi ieri, All’ombra del fico, Il cerchio. Vene parlo un po’ e vi mostro anche le bozze di copertina…

“Jesi ieri” è una raccolta di poesie in vernacolare jesino, corredata da una serie di lezioni in pillole, completa di dizionario jesino, proverbi e modi di dire in vernacolare. Il poeta si chiama Marco Bordini, jesino di nascita, adesso vive a Chiaravalle (An). E’ una raccolta completa, intensa, divertente, istruttiva, per la quale il Dott. Lorenzo Spurio ha scritto una bellissima prefazione. Il volume sarà disponibile in ebook e in cartaceo e farà parte di due nostre collane: Ballate, la collana delle poesie, e Argomenti, proprio perché completo di lezioni e tanto altro sul vernacolare, un vero testo di saggistica.

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“All’ombra del fico” di Pino Campo andrà a far parte della collana “A vele spiegate”. In una Sicilia silvestre, tra pascoli di selvaggia bellezza, è ambientata la storia del giovane Pietro Nasca.
A Roccadoro, nell’entroterra siciliano, la notizia del ritorno in paese di due malviventi sfuggiti grazie a una falsa testimonianza a una condanna certa per il sequestro di una minorenne, semina la disperazione fra gli onesti cittadini e la consapevolezza della propria impotenza spegne qualsiasi tentativo di ribellione. Solamente la malavita locale, il cui capo è don Placido Diventi, riesce ad arginare provvisoriamente la minaccia, venendo a patti con i due scellerati fratelli con la mediazione di Carmelo, genero del boss.
La famiglia Nasca rischia più delle altre, ma il più giovane di loro non riesce ad assuefarsi ai metodi mafiosi e prevaricatori dei fratelli Militello. È l’unico a non credere che la pace possa durare in eterno e, incoraggiato ad agire da Franco Di Salvo, fa la prima mossa, scatenando una serie di avvenimenti che non riuscirà più a controllare.
Pitrinu Nasca è costretto ad agire per difendersi e per questo, non ha ripensamenti, ma gli eventi prendono una piega inaspettata e lui è costretto a rivedere i propri piani. Pur continuando a perseguire il suo obiettivo, su consiglio di Cirino Laganà, di Rosaria Diventi – figlia di don Placido, che di lui è innamorata – e della sua bella amante Irene Manna, Pitrinu decide di affiancare i tutori della legge perché i superstiti responsabili della faida che si è innescata siano assicurati alla giustizia.
Avventura, sentimenti e lealtà sono i grandi temi di questo romanzo di formazione, ma i colpi di scena non mancano ed è soprattutto da ammirare la caparbietà del ragazzo, deciso a non mollare per non perdere tutto ciò che conta per la sua famiglia, e ad aiutare chi è vittima come lui.
Pitrinu imparerà una grande lezione di vita, impartitagli da Franco Di Salvo, che lascerà un segno profondo su di lui.

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E infine, beati gli ultimi che saranno i primi, metteremo on line “Il cerchio” di Antonella Cataldo e Pierpaolo Ardizzone. Il romanzo è già edito, ma gli Autori si sono messi in gioco per una nuova edizione, integrata con delle novità.

La storia di un Amore, narrata sotto forma di diario, dove non esistono tempo e spazio.
Il diario, custode di memorie inconfessabili, di sensazioni, a volte al cardiopalma, legate alla condivisione di una particolare filosofia dalle origini remote.
La storia di un Amore colorato.
Il nero dell’inferno della filosofia dell’appartenenza.
Il bianco della tunica con la quale lui la veste, a dimostrazione della purezza dell’indole della sua schiava.
Il rosso della passione pura, vissuta lontano dalla morale generale.
La storia di un Amore, a volte incredibile, dove la mente può essere forgiata e resa malleabile, pronta ad un percorso complicato per una rivalutazione delle posizioni intrinseche della storia stessa. Dove la figura femminile viene rivestita della sua libertà e rispettata fino in fondo, dove si fanno scelte che non sono univoche: la slave conserva il libero arbitrio e la sua personalità. Esiste un un patto silenzioso, basato sul consenso reciproco e la reciproca fiducia, che sfocia nella completa appartenenza e nella fusione di anima, mente e corpo, carne e spirito.
Il finale a sorpresa dimostrerà dove si può giungere quando l’appartenenza diventa assoluta, quando tutti i veli vengono lasciati cadere scoprendo la nuda anima.

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Entrambi i titoli saranno on line entro la fine di settembre, mentre per il cartaceo dovremo attendere la prima decina di ottobre.

Tutti i titoli sono acquistabili in formato digitale dai migliori store italiani ed esteri e a breve anche dal nostro “shop” (ve ne daremo notizia, per ora è in allestimento).

Che dire ancora? Settembre è un mese bellissimo e io adoro l’autunno con il suo clima mite e i cieli ancora tersi.

Il Direttore Editoriale

Rita Angelelli

www.lemezzelane.it