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Come scrivere una storia breve in pochi passi

scrivereIl processo di scrittura di una storia, che sia contenuta in un romanzo o in un racconto, è diverso ogni volta.

Parafrasando un noto scrittore americano: non ci sono regole fisse per scrivere un romanzo.

“Si impara solo a scrivere il romanzo, che si sta scrivendo in quel momento” (cit. G. Wolfe)

La stessa cosa vale per i racconti, short stories.

Eppure alcuni scrittori, anche quelli più bravi, seguono una sorta di scaletta, un percorso generalizzato che si può applicare alla storia. Sono modelli di sintesi, presentati in questo articolo nella speranza di rendere la scrittura della vostra storia breve un po’ più facile.

CONSIDERAZIONE INIZIALE: la flash fiction, o storia breve, o short story, o come vi viene da chiamarla, dovrebbe impegnarvi per poche ore e dovrebbe essere composta al massimo da 5000 parole. Un suggerimento: leggi storie brevi, perché se non le hai mai lette stai solo perdendo tempo se ne vuoi scrivere una.

Prima di darvi qualche indicazione concreta, però, vorrei che fosse chiara la differenza tra storia e racconto:

IL RACCONTO è una narrazione completa di personaggi, trama e descrizioni. Può essere riconoscibile uno stile, se lo scrittore è abbastanza bravo, e il “prodotto” finale è riconducibile all’opera di un ARTISTA.

LA STORIA è un insieme di parole che formano frasi di senso compiuto. Non contiene descrizioni dettagliate e i personaggi sono raccontati come se si stesse raccontando un fatto a un amico. Può essere divertente o meno, interessante anche, ma rimane sempre e solo una storia.

La storia è solo una storia, il racconto è un’arte.

POCHI PASSI E LA STORIA DIVENTA UN RACCONTO

  • SCRIVI la tua storia in un colpo solo come se fosse una bozza e nel più breve tempo possibile. Ricordati: il primo passo per scrivere un racconto è quello di avere, prima di tutto, un’idea precisa in testa: la storia stessa e la tua versione della storia (quella che potresti raccontare a un amico). Scrivi. E quando hai finito di scriverla, fermati. Non pensarci oltre, non andare a fare ricerche, non prenderti pause. Ti basta aver scritto la storia.
  • DOPO aver scritto la storia, fai un passo indietro e rifletti: sei orgoglioso della tua storia o ti imbarazza ciò che hai scritto (parlo del contenuto, non della forma). Ignora tutti i tuoi sentimenti di repulsione verso ciò che vedi sulla carta (o sul foglio di word). Il passo successivo sarà quello di leggere la tua storia, una sola volta e senza cambiare nulla, solo per capire se la storia stessa ha un senso e valga la pena di andare avanti. Cerca il protagonista. E’ vero che tu sai chi sia il protagonista della tua storia, ma lo hai evidenziato in maniera efficace? Il protagonista è la persona che prende le decisioni che portano la storia in avanti, dandogli uno sviluppo interessante. Il protagonista è il punto centrale della storia, colui che guida la trama e il suo destino dà alla storia un significato, o una morale. Poniti una domanda: ti lasci trasportare dalle tendenze comuni di un qualsiasi scrittore, omologandoti a chiunque altro per la paura che il tuo personaggio non sia catalogabile negli stereotipi che qualsiasi lettore si aspetta? Se pensi al lettore quando scrivi, stai sbagliando strada. Pensa, invece, a dare un’anima al protagonista!
  • SCRIVI una sintesi in poche righe. Dopo aver letto la prima bozza, focalizza l’idea principale della tua storia, creando una linea logica: il personaggio + una descrizione dello stesso + un evento importante + un conflitto/disagio. Se ciò che hai scritto riassume la tua storia, sei già un passo avanti.
  • SCRIVI un Incipit perfetto e incisivo. Le prime righe di un racconto, o di un romanzo, hanno un grande potere: quello di invogliare il lettore a proseguire con la lettura. Alcuni suggerimenti rapidi: 1) pensa di trasportare il lettore nella prima scena di un film; 2) sorprendi il lettore; 3) stabilisci una “voce” e prosegui con quella lungo tutta la narrazione; 4) sii chiaro e diretto; 5) sperimenta uno stile.
  • FRAZIONA il racconto in un elenco di scene. Ogni storia è composta da una serie di scene che si svolgono in un luogo e in un tempo specifico. Un elenco delle scene tiene la traccia della tua storia, aiutandoti a organizzare la storia stessa. Potrai in seguito aggiungere dettagli o tagliare qualcosa che non ti appare limpido o interessante. Anche la lista delle scene ha i suoi poteri!
  • FAI ricerche se la tua storia ne ha bisogno. Solo in questo momento puoi iniziare a fare ricerche per rendere più realistica la tua storia. Se fai le tue ricerche troppo presto, potresti essere influenzato da ciò che trovi nel web. In questa maniera, invece, rendi la tua storia veramente tua.
  • SCRIVERE e modificare. Ora che sai chi è il protagonista, hai il perfetto incipit, hai creato la lista delle scene, hai fatto le tue ricerche… riparti. La buona scrittura si ottiene riscrivendo. Quindi: riscrivi la storia e in questo secondo progetto riempi i buchi nella trama, taglia le scene che servono a niente, caratterizza al meglio i personaggi e i luoghi. Rileggi e lascia decantare per qualche giorno.
  • RIPRENDI il progetto e fai le ultime limature. Prova a cambiare qualche termine, verbo, sostantivo, cercando l’originalità e uno stile tutto tuo. Rileggi, infinite volte, fino a che non ti senti sicuro.
  • INVIA al pubblico. Gli scrittori veri non lasciano la scrittura tutta per loro, ma la condividono. Invia la tua storia a una rivista letteraria, inseriscila in un concorso di scrittura, condividila in un gruppo di amici. E se ti criticano in maniera negativa, non sentirti male. Sei di sicuro in buona compagnia, ma ricorda anche che se qualcuno ti dice che qualcosa non va, ha quasi sempre ragione.

Credo in maniera ferma che l’editoria, la pubblicazione, sia il passo più importante per diventare uno scrittore. Ecco perché dico che fino a che la tua storia è solo scritta non è finita. La storia è finita solo quando viene pubblicata.

E’ importante ottenere un feed-back da un primo gruppo di amici e poi di scrittori, fino ad arrivare a una nutrita community di lettori.  E sottolineo: lettori. Sono loro i veri fruitori dei libri.

La cosa peggiore che puoi fare alla tua storia è quello di nasconderla per via della paura di non arrivare al pubblico, o dell’indifferenza tu pensi possa riscontrare.

E se anche fosse l’unica storia breve scritta da te, che importa!

Una delle cose che so della scrittura, ed è ben piantata nella mia mente, è: spendi tutte le tue potenzialità, spara tutte le cartucce che hai a disposizione, perdi pure, magari anche tutte le volte.  Non accumulare ciò che ti sembra buono per un’occasione che reputi migliore, o per la paura, magari, di farti leggere e criticare. Non tirarti mai indietro. Non salvare le idee per tempi futuri. Se hai avuto quell’idea in quel preciso momento c’è di sicuro un motivo. E devi trovarlo tu, dentro di te.

Non scrivere di cose che non conosci in maniera quasi perfetta, anche se il web ti è d’aiuto. Scrivere storie raffazzonate, senza riferimenti precisi (se servono), avrà solo un risultato: ricoprirti di ridicolo.

Scrivi, invece, di qualcosa che è tuo, magari un evento legato al tuo io interiore; hai un’anima: sentila. Allora sì che sarebbe impossibile confondere il tuo racconto con il lavoro di qualsiasi altro scrittore..

In altri termini: non scrivere la storia migliore, ma scrivi la TUA storia migliore.

E soprattutto: DIVERTITI!

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Rita Angelelli – Direttore Editoriale di Le Mezzelane Casa Editrice