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Estate 2017 – Anteprime editoriali

L’estate addosso. Così iniziava l’articolo precedente a questo. Eh sì! L’estate ci si è forgiata addosso fornendoci anche un senso di abnegazione al lavoro: nonostante il caldo lo staff al completo ha continuato a lavorare per gli autori e per i lettori. Giornate lunghissime e intense alle prese con editing, impaginazioni, studio del materiale promozionale, delle copertine, dei contenuti. Un lavoro immane, ma che abbiamo portato avanti con la passione che ci contraddistingue. Ci siamo fermati (non esattamente, ma diciamo che sia così) una sola settimana: quella del ferragosto. Alle prese con le grigliate istituzionali e non, con la brezza marina a farci compagnia, ci siamo arrostiti insieme alla carne e al pesce davanti alla griglia e sotto il sole. Ma come potevamo rinunciare a pietanze prelibate dal sapore leggermente affumicato della “carbonella”?

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Accontentato il corpo con piatti succulenti non ci rimaneva che riprendere il lavoro e “sfornare” altri libri. Pubblicazioni davvero interessanti, tutte per la collana “Ballate”. Di seguito alcune anteprime e qualche recentissima pubblicazione.

Per la collana “Ballate” abbiamo pubblicato appena quindici giorni fa la raccolta poetica “Sfumature d’amore” di Angy C. Argent.

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Sinossi:  Si potrebbe definire l’amore un caleidoscopio di colori che sfumano l’uno nell’altro: dal rosa romantico al grigio nostalgico, dal bianco candore al nero dolore. A volte l’amore è complicato perché non è immutabile, si trasforma sotto i nostri occhi e non ce ne accorgiamo. Esistono tanti modi di manifestare l’amore ed esso stesso assume forme sempre diverse: tante per quante persone siamo sulla faccia della Terra. Una vita sola non basta per apprezzare la vasta gamma di emozioni che l’amore ci offre, per viverle tutte e soffrirne anche le conseguenze, per pentirsi e fare un passo indietro, magari per ricominciare. Una vita non basta. La speranza è che l’amore ci sopravviva, che rimanga nei cuori dei nostri cari, che possa essere ricordato. Speranza è credere con fiducia che l’amore non ci abbandonerà, che lo ritroveremo anche nel luogo dove stiamo andando, nell’ora del trapasso, oppure che lo potremo rivivere in un’altra vita.

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Il secondo libro che voglio consigliarvi fa anch’esso parte della collana “Ballate” e l’autore si chiama Davide Rocco Colacrai, vincitore di numerosi premi letterari. Il titolo “Istantanee donna”.

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Sinossi: La donna che Colacrai ci presenta in questo libro è, secondo le sue stesse parole, “un concerto, fragile e netto, quasi un respiro corale di libellula,/ a raccolta d’uomo,/ nel silenzio d’arpa di una preghiera./ Un cuore grande dai sogni di altre, e mai troppe, voci. Come le coincidenze del mondo addosso alla notte sul cuscino.”

“Quanto dolore da incomprensione, quanta sofferenza da un bilancio d’amore sempre in credito, sanguinano dai versi di Davide. Le sue donne vincono nel canto tanto quanto perdono ogni giorno nelle umane, troppo umane, spesso bassamente umane, transazioni.” (Prof. Danilo Breschi )

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Anche il terzo libro fa parte della collana “Ballate” e si intitola Ingolf Arnarson, un dramma epico in versi liberi. Lo scrittore si chiama Emanuele Marcuccio e il testo, ancora prima di essere pubblicato, è stato fonte di studi di Marcello Meli e della critica letteraria Lucia Bonanni (saggio che sarà presto pubblicato a corollario dell’opera).

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Dalla prefazione di Lorenzo Spurio: […] Il dramma di Marcuccio tratta con originalità e chiarezza di linguaggio molti topos dell’epica germanica: i riferimenti ai combattimenti, al cozzar di spade, all’importanza della fama e della gloria; l’impiego di prove per testare la valorosità dell’eroe; la credenza e l’invocazione del fato, spesso personificato, il tema del tesoro e il motivo del viaggio in terra straniera. Essendomi occupato di fatalismo germanico, devo riconoscere che nell’opera di Marcuccio il destino non è un semplice concetto, un’idea, ma viene caricato di un significato proprio facendo di esso quasi un personaggio. Fato, destino, sorte, fortuna sono concetti che derivano dall’antico inglese wyrd , spesso personificato dalle Norne, che si riferisce a una cultura precristiana, pagana. A tutto ciò Marcuccio aggiunge elementi che rimandano alla conversione dell’Islanda al cristianesimo: la presenza di un monastero e di monaci, l’influenza celtica, la presenza di croci che viene, quindi, a rappresentare una fase successiva di sviluppo politico-socialeeconomico della vita dell’Islanda di epoca norrena. Tuttavia ciò che Marcuccio narra non è solo un racconto epico, è molto di più. È evidente, infatti, la potenza del lirismo, soprattutto in alcuni momenti, come nella scena d’amore tra Sigurdh e Halldóra e, allo stesso tempo, di una certa vicinanza alla cultura popolare con riscontrabili cadenze e dialettismi che rendono particolarmente significativo e vivo il testo, sottolineando quanto sia importante la componente orale nella trasmissione della cultura.

Il testo in formato cartaceo sarà disponibile a partire dal 28 Agosto sullo shop della casa editrice.

L’ultima anteprima è dedicata a un gruppo di ragazzi che si sono cimentati con la poesia in una raccolta che è un vero e proprio “urlo” alla precarietà del futuro dei giovani: “L’urlo barbarico” il titolo, che vede una serie di autori e altrettante mini sillogi poetiche.web-urlo-barbarico

Descrizione: In principio era il Giornale di Lettere. Poi ci accorgemmo che la storia non esiste, esistono solo le interpretazioni, dunque iniziammo ad agire: poiché l’atto è l’oblio dell’azione nello smemoramento di sé. Yawp, onomatopea, è priva di significato, colma di significanti. Così la nostra poetica, smarrimento di sé, oblio, poiché, come un altro poeta ha notato tempo fa, questo solo possiamo dire: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
La poesia è un vuoto, in questo caso esistenziale. Alla desertificazione dell’era postindustriale opponiamo un egotariato infantile e stirneriano, articolato nelle diverse individualità che si esauriscono e si esautorano nell’atto stesso, fenomenizzandosi. Yawp non è protesta, non è l’antitesi hegeliana che muove la storia, Yawp è oblio, conclusione che rifiuta di farsi inizio, eco di voci passate che rimbomba nel vuoto, come nella barbarie, echeggiando l’impero, risplendeva la sua perduta grandezza.

Il testo sarà disponibile in ebook a partire dal 27 agosto sullo shop della casa editrice e dalla fine del mese di settembre anche in cartaceo.

Non mi resta che ringraziare Gaia Cicaloni Designer per le copertine e per il materiale pubblicitario, Maria Grazia Beltrami per gli editing e per l’impaginazione.

Buona lettura,

Xo Xo Rita Angelelli.