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Apostrofi e accenti

apostrofo (1)

L’apice singolo, ossia l’apostrofo, non ha la stessa valenza dell’accento, sono due cose completamente diverse.

L’apostrofo si usa per eliminare la vocale finale di una parola che precede un’altra parola che inizia per vocale; tecnicamente questa operazione si chiama elisione. Occhio:  usando l’articolo indeterminativo maschile “uno” non si usa l’apostrofo, ma si elimina la vocale troncando l’articolo, che diviene “un”.

 

accento

L’accento, croce e delizia della nostra lingua italiana, è tutta un’altra cosa; metto qui un piccolo schema:
Dà (verbo dare)
Lì e là (avverbi di luogo)
Sé (pronome)
Né (congiunzione negativa)
Sì (affermazione)
Sí (abbreviazione di cosí)
e ovviamente sui vari: piú, perché, poiché bensí, cosí, giú, quaggiú, laggiú, già, ciò.
L’accento non va su:
Da (preposizione)
Li (pronome)
Ne (avverbio e pronome)
Qui, qua (avverbi di luogo)
Su (avverbio e preposizione)
Si (pronome)
No (negazione)
Se (congiunzione e quando pronome se seguito da stesso: “se stesso”)
Te (pronome)
Fa (avverbio tempo)
e nei verbi: egli fa, io so, egli sa, io do, egli va, io sto, egli sta.

Nella tastiera del vostro computer esistono le lettere accentate: USATELE!

E comunque ecco a voi una piccola guida per orientarvi tra gli errori più comuni della lingua italiana.

Perchè o perché? La seconda forma è quella corretta! Stesso discorso vale per “poiché”, “finché”.

La terza persona singolare del presente del verbo essere vuole l’accento grave: è.

Si può scrivere và, fà, stà? No, l’accento non ci va! L’accento c’è invece in dà e dì per non confonderle con le preposizioni.

E gli apostrofi contro gli accenti.?

Si scrive “un po’” con l’apostrofo e non “un pò” con l’accento perché si tratta del troncamento della parola “poco”.

Uno degli errori più frequenti: qual’è o qual è? Si tratta di un troncamento senza accento per cui si scrive senza apostrofo, sia davanti a vocale che davanti a consonante: qual è!

Ultima raccomandazione, quella che non dovreste mai dimenticare: i dizionari esistono per essere consultati, non sono un optional per raccogliere polvere sulle vostre librerie o per pareggiare le zampe delle credenze. Adesso esistono anche on line, basta scrivere su “santo google”: dizionario della lingua italiana e avrete solo l’imbarazzo della scelta. Inoltre è totalmente gratuito.

Il Direttore Editoriale

Anna Rita Angelelli