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Alberto Di Girolamo

Alberto Di Girolamo è nato a Marsala nel 1945 è lì ha sempre vissuto, eccetto alcuni anni che lo hanno visto insegnare a Carbonia (CA). Ottenuto il trasferimento nella propria città, è rimasto socraticamente attaccato a essa, come può esserlo una patella al suo scoglio. Si può dire che questo territorio è stato il suo mondo e ne ha fatto oggetto di un raccontare iniziato da ragazzo: un bisogno prima sporadico, per soddisfare una pulsione che urgeva dentro, e poi, da pensionato, pressante e continuo come una rincorsa in vista del traguardo.

Il territorio marsalese ricco di storia, con le sue contrade sparse per la campagna; con il suo Stagnone, una laguna che ospitò una città fenicia, Mozia, distrutta poi da Dioniso; con le sue fortificazioni di fronte alle quali i romani nulla poterono; con i suoi agrumeti impiantati dagli arabi insieme agli orti e alle palme; con i suoi palazzi spagnoli e gli umili cortili africani; con i suoi sterminati vigneti che verdeggiano dappertutto; con le sue suggestive saline impreziosite da mulini che alleviarono la fatica dell’uomo… Questo territorio, come lo ha visto e vissuto nel secolo scorso, egli ha posto a sfondo dei suoi racconti, affinché certa cultura, certe usanze, certi personaggi non si perdessero del tutto nel fluire del tempo.

Alberto, mentre frequentava l’Università di Palermo, ha vissuto la significativa esperienza del ’68, che l’ha formato politicamente e civilmente, collocandolo a difesa della pace e dei diritti umani. Valori che egli si è impegnato a trasmettere ai giovani, insegnando nelle scuole medie e poi nel Liceo Scientifico di Marsala.

Come, docente di filosofia nei licei, ha cercato di innovare la didattica di questa materia, attraverso un’esperienza dialogante che andasse oltre il rapporto puramente scolastico; risultato: professore ed ex allievi, divenuti padri di famiglia, continuano a sentirsi per scambiare idee e progetti.

Alberto, fino a poco tempo fa, si è limitato a fare circolare i suoi racconti entro la cerchia degli amici, e sarebbe rimasto sempre in questo sicuro porto, se i suoi lettori non lo avessero spinto a raggiungere il mare aperto del self-publishing. Determinante è stata la scoperta della piattaforma Meetale, dove, oltre ad aver conosciuto tante persone colte e interessanti, ha potuto scrivere e pubblicare le sue invenzioni letterarie, senza lacci e laccioli.

Oltre ad avere postato diversi scritti su Meetale, Alberto ha pubblicato su Amazon due lunghi racconti, IL BALCONE e PRIMO AMORE.

Storie del secolo breve

Nell’arco di quasi un secolo quattro storie prendono vita sullo sfondo siciliano, dipanandosi tra le sciare, la campagna e le spiagge. Con un linguaggio a tratti folcloristico l’autore narra il fidanzamento di Paolino e Rosaria, combinato com’era in uso all’epoca, e ci mostra il mondo dei cavatori di pietra, un lavoro duro e di certo poco gratificante. Così come non dà gioie la realtà del contrabbando: a testimoniarlo è Tano che dovrà attendere un bel po’ per vedere il suo bambino. L’incoscienza – o cattiveria? – della gioventù senza svaghi cambia la vita di Vito detto l’asino fino all’epilogo più triste. E per ultimo, piccola perla psicologica sulle umane debolezze, assistiamo al subdolo sfruttamento della donna da parte di chi dovrebbe amarla.

Fatica e sudore, poche gioie e un afflato poetico che ora commuove ora fa nascere un sorriso aleggiano tra le righe dal sapore verghiano, dove la vita non è certo facile, ma la speranza di un futuro migliore resta sempre viva.

Il treno del successo

Alessandro aspira a diventare un grande scrittore e riesce a trascinare in questo suo sogno di gloria due artisti suoi amici. Nel momento in cui inizia l’azione scenica, il poeta Giacomo, consapevole dei propri limiti e del fallimento del suo poetare, cerca di trasmettere questa sua lucida e spietata analisi ai compagni, insieme ai quali si era nutrito di sogni di gloria, ma i suoi avvertimenti cadono nel vuoto.

Alessandro, più di ogni altro, s’intestardisce sulla possibilità di salire sopra il treno del successo che lo porterà lontano dal paesino siciliano, nel quale vive insieme alla moglie e alla figlia. La moglie Elena cerca di sottrarsi al sogno alienante del marito, aggrappandosi all’amore di un uomo conosciuto a Palermo; un amore non corrisposto pienamente che finirà col mettere in conflitto madre e figlia.

Alessandro, tutto preso dai tanti progetti letterari che gli riempiono la testa, neanche si accorge di quello che accade attorno a lui, finché una notizia negativa non lo mette davanti alla realtà… e allora la sua reazione sarà estrema.